Non passa mai di moda, da qualche mese i soliti noti della sinistra radicale italiana inneggiano alla piazza come strumento di influenza politica. Da qualche giorno anche qualche esponente di destra richiama i suoi concittadini a combattere il crimine scendendo a manifestare.
Dal molin, TAV, criminalità milanese, PACS, Dico, gli argomenti ci sono tutti e hanno in comune una caratteristica: si scende in piazza per reclamare i diritti di pochi.
Sorvolando sulla solita discrepanza tra dati delle questure e dati degli organizzatori ( casualmente per gli organizzatori i parteciparnti sono sempre il triplo di quelli stimati dalle questure ), ma la piazza rappresenta veramente la gente?
50 o 100 mila persone hanno i requisiti democratici per dettare legge su tutti gli altri? Spesso nei TG ascoltiamo presunti rappresentanti ( che per inciso mai sono stati eletti e mai hanno preso un voto legittimo) dire frasi di questo tipo: "Siamo in centomila quindi il governo dovrà ascoltarci". In Italia siamo 60 e più milioni di persone: il base al ragionamento di signori come questi dovremmo supporre che i 59 milioni e 900 mila persone che non hanno partecipato sono contrari alla manifestazione? Che legittimazione hanno questi manifestanti? Rappresentano una fetta minuscola e insignificante della popolazione.
Senza contare che a questi cortei si vedono decine o centinaia di bambini in fasce: forse in Italia abbiamo tantissimi bimbi prodigio che a 2 anni si pongono il problema di una base militare o del trasporto ferroviario ad alta velocità?
Ma il voto politico a cosa serve? a eleggere dei rappresentanti o a passare una domenica nella scuola del paese?
20 marzo 2007
14 marzo 2007
Sciopero dei tabaccai a causa delle ricariche telefoniche
La FIT - Federazione Italiana Tabaccai -ha annunciato oggi uno sciopero che si svolgerà il 20 marzo. La motivazione è semplice: i margini per la vendita di ricariche telefoniche non sono sufficienti.
Tutto ciò fa onestamente sorridere per due motivi:
- Perchè quando si pagavano 2 euro e più per i costi di ricarica, i tabaccai non hanno scioperato? Eppure sarebbe stato legittimo chiedere una parte maggiore di quei 2 Euro.
- I tabaccai pensano veramente che uno sciopero serva a qualcosa? Le ricariche ormai sono in vendita ovunque: si può ricaricare da casa o da internet via carta di credito, dagli sportelli bancomat, tramite online banking, comprando una ricarica in un supermercato mentre si compra il pane.
In definitiva, la FIT cerca soltanto di cavalcare l'onda di contrasto verso le compagnie telefoniche non rendendosi conto di possedere un potere di contrattazione che anche ricorrendo agli scioperi è pari allo zero.
Vorrei invitare il lettore a riflettere sui metodi di ricarica usati: ora che i costi di ricarica sono stati eliminati, molti gestori (in particolar modo Vodafone e Wind) hanno alzato le tariffe ( per informazioni si veda l'articolo di ieri de "Il commento" ). Se tutti usassimo metodi telematici di ricarica come la macchina lottomatica, le ricariche tramite online banking e il bancomat, molto presto potremo tornare ad avere le vecchie tariffe molto più vantaggiose delle attuali.
Alcuni obietteranno che un gestore non si cura della riduzione dei costi e approfitta per far salire i profitti. Sicuramente è in parte vero ma in ogni caso tentar non nuoce, senza contare che ricaricare dal bancomat o dalla lottomatica è molto più comodo che grattare e digitare le 16 cifre.
12 marzo 2007
Aboliti i costi di ricarica: è veramente tutto migliorato?
Ormai è chiaro che il legislatore ci ha preso la mano. Ancor prima di verificare gli effetti del taglio dei costi di ricarica, imposto dall'alto senza alcuna consultazione dell'authority competente, già si parla di eliminare anche lo scatto alla risposta. Tanto varrebbe privare i gestori dell'autonomia e imporre un nuovo monopolio invece di obbligare gli operatori ad uniformarsi.
In ogni caso, è passata circa una settimana dalla tanto attesa eliminazione dei costi di ricarica: vediamo quali sono stati gli effetti.
- TIM: voto 9. Sbalorditivo come quella che da molti era ormai considerata la peggiore compagnia abbia rimosso i costi di ricarica senza vincoli lanciando addirittura nuove e competitive tariffe. TIM CLUB è ad oggi la migliore tariffa senza scatto presente in Italia, permette di chiamare numeri amici a costo ridotto e non ha nessun canone o asterisco nascosto. TUTTO COMPRESO invece a fronte di canoni differenziati in 30, 60 e 90 Euro offre un monte minuti verso tutti gli operatori, anche qui senza scatti strani. Dulcis in fundo non potevano mancare opzioni per i messaggi: anche qui le 1x100 sono buone anche se non ottime, visti i costi mensili non proprio concorrenziali. Inoltre le anticipazioni parlano della decisione di TIM di inserire un nuovo sistema di ricariche senza tagli fissi, ottima mossa anche se di utilità pratica abbastanza dubbia. TIM non merita il voto massimo per un'unico motivo: le nuove tariffe continuano a mantenere gli sms a 15 centesimi, ma d'altra parte in tim è così da sempre.
- TRE: voto 6.5. La compagnia si è adattata senza modifiche dei alle disposizione del ministro. In più sono stati lanciati 3 nuovi piani in abbonamento che purtroppo sono pubblicizzati in maniera piuttosto ingannevole ( ) e hanno in tutti i casi, con l'esclusione di Zero7, un mucchio di scatti nascosti.Nota negativa è l'eliminazione delle ricariche Power, di cui avevamo già parlato qui sul blog, che garantivano una convenienza ora sparita.Tre si merita la sufficienza piena grazie all'opzione "GENTE DI 3" che permette di chiamare tutti i numeri 3 per 60 minuti al giorno e di inviare presso gli stessi numeri 60 SMS/MMS al giorno. In questo caso, Tre risulta la più competitiva verso le direttrici preferenziali.
- WIND: voto 4. Strategia schizofrenica e sconsiderata per il gestore arancione. Inizialmente i costi sono stati mantenuti per i vecchi clienti, in seguito sono stati rimossi. In ogni caso le tariffe ora attivabili sono aumentate dal 20 al 35%, portando wind dal primo al terzo posto per quanto riguarda la convenienza. Vengono abbandonati gli sms a 10 centesimi e introdotto uno scatto da 16 cent. Inoltre le varie opzioni "Noi" sono state tutte aumentate di prezzo.
- Wind10: Scatto 15c, minuto 10c, sms 10c
- Wind12: Scatto 16c, minuto 12c, sms 15c
- VODAFONE: voto 3. Come sempre è la compagnia peggiore. Ha colto la palla al balzo per portare lo scatto alla risposta all'enorme cifra di 19 centesimi. Nessuno poteva immaginare che l'fferta precedente, già di per se per niente competitiva, potesse essere ulteriormente peggiorata. Come sempre l'immagine che Vodafone da di se è quella dell'arraffa tutto che punta al maggior profitto. Ovviamente tutte le compagnie fanno così, ma almeno lo fanno in maniera più conveniente per il cliente. Vedremo se il mercato saprà reagire oppure se le migliaia di clienti assuefatti alle pubblicità continuerà a regalare soldi in questo modo. Di questi giorni è la notizia che in moltissimi centri commerciali, Vodafone stia regalando sim: una chiara strategia per confermare alla prossima assemblea degli azionisti che le nuove tariffe sono state apprezzate.
08 marzo 2007
Ripresa delle attività
Con sommo piacere, sono felice di annunciare che Il Commento ha ripreso la sua attività.
Da circa 5 mesi il blog non veniva aggiornato per sopraggiunti impegni di lavoro e studio. Con il ritorno di una relativa quiete, mi auguro che Voi lettore torniate numerosi a seguirci.
Buona sera
Da circa 5 mesi il blog non veniva aggiornato per sopraggiunti impegni di lavoro e studio. Con il ritorno di una relativa quiete, mi auguro che Voi lettore torniate numerosi a seguirci.
Buona sera
Argomenti:
Comunicazioni di servizio
20 ottobre 2006
Bush approva la tortura e annette il cosmo agli Stati Uniti
Mancava soltanto questa: il presidente degli Stati Uniti Bush ha firmato il Military Commissions Act che rompe le ultime illusioni sulla democraticità degli Stati Uniti.
I punti salienti di quel testo (già approvato) sono due:
1, l'approvazione di metodi di tortura per ottenere informazioni da presunti terroristi. In più questi individui potranno essere incarcerati senza capo d'accusa.
2, Gli Stati Uniti hanno proclamato per iscritto che non accetteranno “interferenze” da nessuno per quanto riguarda l'esplorazione spaziale e bloccheranno l'accesso allo spazio ai “paesi nemici”
In questi due piccoli passaggi si nota come ormai quella che un tempo era la più grande democrazia del mondo sia ormai alla deriva verso la dittatura.
Tornando indietro negli anni per ritrovare affermazioni del genere bisogna tornare alla seconda guerra mondiale, quando i nazisti annettevano al proprio territorio gli stati vicini con la forza e proclamavano la superiorità genetica della loro gente, sostenendo che la razza ariana dovesse controllare il mondo.
Oggi il menefreghismo di Bush verso tutte le leggi internazionali (che probabilmente ignora) e il suo totale asservimento alle lobby americane sta creando un grave rischio per tutti. Fortunatamente le elezioni non sono così lontane in USA ma ho forti dubbi che gli Statunitensi, ormai ridotti in gran parte a gregge di pecore, possano rendersi conto di quello che rischiano.
Consiglio a tutti la visione di questo video-documentario girato da un regista francese.
Documentario Google Video: Il mondo secondo Bush
I punti salienti di quel testo (già approvato) sono due:
1, l'approvazione di metodi di tortura per ottenere informazioni da presunti terroristi. In più questi individui potranno essere incarcerati senza capo d'accusa.
2, Gli Stati Uniti hanno proclamato per iscritto che non accetteranno “interferenze” da nessuno per quanto riguarda l'esplorazione spaziale e bloccheranno l'accesso allo spazio ai “paesi nemici”
In questi due piccoli passaggi si nota come ormai quella che un tempo era la più grande democrazia del mondo sia ormai alla deriva verso la dittatura.
Tornando indietro negli anni per ritrovare affermazioni del genere bisogna tornare alla seconda guerra mondiale, quando i nazisti annettevano al proprio territorio gli stati vicini con la forza e proclamavano la superiorità genetica della loro gente, sostenendo che la razza ariana dovesse controllare il mondo.
Oggi il menefreghismo di Bush verso tutte le leggi internazionali (che probabilmente ignora) e il suo totale asservimento alle lobby americane sta creando un grave rischio per tutti. Fortunatamente le elezioni non sono così lontane in USA ma ho forti dubbi che gli Statunitensi, ormai ridotti in gran parte a gregge di pecore, possano rendersi conto di quello che rischiano.
Consiglio a tutti la visione di questo video-documentario girato da un regista francese.
Documentario Google Video: Il mondo secondo Bush
07 ottobre 2006
Finalmente se ne parla: la Francia promuove OpenDocument
Oggi, Punto Informatico (www.punto-informatico.it) riporta come il governo francese e i parlamentari d'oltralpe si stiano adoperando per rendere diffuso e conosciuto il formato documentale OpenDocument (ODF).
Per i meno esperti, il formato ODF è un sistema di salvataggio dei file libero da royalties, gratuito nell'utilizzo e nell'implementazione, sfruttabile da qualunque software house.
Fino ad oggi i formati più diffusi e conosciuti sono stati quelli della Microsoft: chi non conosce i .doc e .xls? Bene, pochi sanno che questo tipo di file è, in gergo, chiuso. Ciò significa che il proprietario (in questo caso Microsoft) può negarne l'utilizzo a qualunque altra azienda. Il risultato è: se vuoi aprire un xls devi comprare Office e sborsare più di 250 Euro.
Ultimamente molti programmi concorrenti sono riusciti ad integrare il supporto ai formati microsoft nelle rispettive applicazioni ma il tutto è stato fatto con una tecnica chiamata “reverse engineering” che necessita tempo e risorse molto ingenti per ottenere risultati apprezzabili.
Da poco meno di un anno, per sopperire a queste limitazioni, un gruppo di sviluppatori ha creato Opendocument, un insieme di formati adatti a qualunque applicazione di produttività personale, dai file di testo alle presentazioni, al database.
tale squadra di sviluppatori ha rilasciato completamente le specifiche dei formati e ne permette l'utilizzo da parte di chiunque senza richiedere alcun pagamento. Tali formati hanno poi ottenuto l'attivazione dell'ISO, un ente internazionale che si occupa della standardizzazione di ogni cosa. Un riconoscimento di questo livello è la garanzia di trovarsi di fronte ad un prodotto ottimo e affidabile.
Infatti, come già accennato, la Francia sta tentando di imporlo come standard ufficiale per la trasmissione di file all'interno sia delle pubbliche amministrazioni francesi che della comunità Europea. tale adozione, a mio avviso, porterebbe esclusivamente vantaggi per l'Europa e per i suoi membri:
1. Ad oggi ogni individuo, ufficio o ente pubblico è obbligato a comprare licenze Microsoft di Office per poter utilizzare i file che sono stati creati in passato. Tali licenze hanno costi rilevantissimi (per un privato, una copia di Office costa più di 250 Euro) e Microsoft può permettersi di non abbassarli dato che di fatto è un monopolista. Se non compri il mio software, non potrai aprire i file che hai creato in passato ne quelli che ti arrivano via posta elettronica. L'adozione di uno standard aperto porterebbe da subito più concorrenza nel settore dei programmi da ufficio dato che, in caso di prezzi alti o bassa qualità, il passaggio ai concorrenti sarebbe indolore e rapidissimo. Grazie a questo fattore anche Microsoft sarebbe costretta a rivedere la sua politica di prezzo per poter rimanere concorrenziale
2. Il settore software europeo sarebbe rilanciato in breve tempo. Con formati aperti, chiunque potrebbe creare la propria suite da ufficio ed entrare nell'arena competitiva. Non ci sarebbero barriere all'entrata con ulteriore beneficio per la concorrenza. In questo scenario le prime aziende a giovarne sarebbero quelle Europee, al momento strozzate dall'industria Americana. Va ricordato che le più recenti indagini posizionano l'Italia al quarto posto per numero di sviluppatori e progetti OpenSource.
3.Il consumatore avrebbe alternative molto valide tra cui moltissime gratuite. Scrivo questo articolo utilizzando il software OpenOffice.org, una suite da Ufficio e per la produttività personale perfettamente alternativa ad Office di Microsoft. La sua particolarità è la completa gratuità: chiunque può installarla legalmente senza dover spendere un euro. Openoffice.org è liberamente scaricabile in Italiano da questo indirizzo OpenOffice.Org
Naturalmente questo si traduce in un risparmio di costi(anche degli enti pubblici, cioè delle nostre tasse) e un contenimento della pirateria
Con queste premesse resta solo da chiedersi perchè i nostri governi siano stati fino ad oggi insensibili al problema. In particolare in Italia c'è molta confusione intorno all'argomento e molti politici ignorano completamente quali siano i vantaggi di queste tematiche. Sono tutti troppo occupati a spalmare colla sulla poltrona per rendersi conto che su questi temi si giocherà la futura competitività di ogni paese.
Per i meno esperti, il formato ODF è un sistema di salvataggio dei file libero da royalties, gratuito nell'utilizzo e nell'implementazione, sfruttabile da qualunque software house.
Fino ad oggi i formati più diffusi e conosciuti sono stati quelli della Microsoft: chi non conosce i .doc e .xls? Bene, pochi sanno che questo tipo di file è, in gergo, chiuso. Ciò significa che il proprietario (in questo caso Microsoft) può negarne l'utilizzo a qualunque altra azienda. Il risultato è: se vuoi aprire un xls devi comprare Office e sborsare più di 250 Euro.
Ultimamente molti programmi concorrenti sono riusciti ad integrare il supporto ai formati microsoft nelle rispettive applicazioni ma il tutto è stato fatto con una tecnica chiamata “reverse engineering” che necessita tempo e risorse molto ingenti per ottenere risultati apprezzabili.
Da poco meno di un anno, per sopperire a queste limitazioni, un gruppo di sviluppatori ha creato Opendocument, un insieme di formati adatti a qualunque applicazione di produttività personale, dai file di testo alle presentazioni, al database.
tale squadra di sviluppatori ha rilasciato completamente le specifiche dei formati e ne permette l'utilizzo da parte di chiunque senza richiedere alcun pagamento. Tali formati hanno poi ottenuto l'attivazione dell'ISO, un ente internazionale che si occupa della standardizzazione di ogni cosa. Un riconoscimento di questo livello è la garanzia di trovarsi di fronte ad un prodotto ottimo e affidabile.
Infatti, come già accennato, la Francia sta tentando di imporlo come standard ufficiale per la trasmissione di file all'interno sia delle pubbliche amministrazioni francesi che della comunità Europea. tale adozione, a mio avviso, porterebbe esclusivamente vantaggi per l'Europa e per i suoi membri:
1. Ad oggi ogni individuo, ufficio o ente pubblico è obbligato a comprare licenze Microsoft di Office per poter utilizzare i file che sono stati creati in passato. Tali licenze hanno costi rilevantissimi (per un privato, una copia di Office costa più di 250 Euro) e Microsoft può permettersi di non abbassarli dato che di fatto è un monopolista. Se non compri il mio software, non potrai aprire i file che hai creato in passato ne quelli che ti arrivano via posta elettronica. L'adozione di uno standard aperto porterebbe da subito più concorrenza nel settore dei programmi da ufficio dato che, in caso di prezzi alti o bassa qualità, il passaggio ai concorrenti sarebbe indolore e rapidissimo. Grazie a questo fattore anche Microsoft sarebbe costretta a rivedere la sua politica di prezzo per poter rimanere concorrenziale
2. Il settore software europeo sarebbe rilanciato in breve tempo. Con formati aperti, chiunque potrebbe creare la propria suite da ufficio ed entrare nell'arena competitiva. Non ci sarebbero barriere all'entrata con ulteriore beneficio per la concorrenza. In questo scenario le prime aziende a giovarne sarebbero quelle Europee, al momento strozzate dall'industria Americana. Va ricordato che le più recenti indagini posizionano l'Italia al quarto posto per numero di sviluppatori e progetti OpenSource.
3.Il consumatore avrebbe alternative molto valide tra cui moltissime gratuite. Scrivo questo articolo utilizzando il software OpenOffice.org, una suite da Ufficio e per la produttività personale perfettamente alternativa ad Office di Microsoft. La sua particolarità è la completa gratuità: chiunque può installarla legalmente senza dover spendere un euro. Openoffice.org è liberamente scaricabile in Italiano da questo indirizzo OpenOffice.Org
Naturalmente questo si traduce in un risparmio di costi(anche degli enti pubblici, cioè delle nostre tasse) e un contenimento della pirateria
Con queste premesse resta solo da chiedersi perchè i nostri governi siano stati fino ad oggi insensibili al problema. In particolare in Italia c'è molta confusione intorno all'argomento e molti politici ignorano completamente quali siano i vantaggi di queste tematiche. Sono tutti troppo occupati a spalmare colla sulla poltrona per rendersi conto che su questi temi si giocherà la futura competitività di ogni paese.
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02 ottobre 2006
Fastweb: cade l'ultimo mito della connessione di qualità.
Dopo aver provato numero si operatori ADSL, sia in via diretta che come semplici test nelle case di conoscenti, oggi posso raccontare la mia esperienza con le connessioni Fastweb. Stanco dei disservizi del mio precedente operatore, ho deciso circa un mese fa di contattare Fastweb. Le premesse erano ottime: velocità di 20 megabit e, finalmente, distacco da Telecom Italia ed eliminazione del fastidiosissimo canone.
Compilo i moduli sul loro sito e dopo 24 ore vengo contattato da una signorina che mi annuncia che l'indomani sarebbe arrivato il tecnico.
Questo "presunto" tecnico arriva nella mia abitazione e dopo i convenevoli comincia a montare l'HAG, l'apparato fastweb da cui passeranno sia i miei dati che le mie telefonate. (in realtà è un router ADSL comunissimo con funzioni Voip). Dopo circa una mezz'ora, nel discorso dico che non vedo l'ora di testare una 20 mega. Il tecnico, colpito, mi dice che sta montando l'hag sbagliato per cui lo deve cambiare. Dal suo furgone ne tira fuori un altro e riparte con l'assemblaggio. Già qui il dubbio ha cominciato a insediarsi... Alla fine del lavoro firmo le varie carte e mi viene comunicata la data di attivazione: 10 giorni dopo. Non ci faccio troppo caso dato che ho chiesto di portare il mio numero Telecom Italia in Fastweb.
Appena il tecnico esce di casa provo subito la LAN interna di casa: se la connessione che mi daranno sarà una 20 mega, allora la LAN andrà sicuramente a 100, come da standard RJ45. Sbagliato, la lan interna va a 10 mega. Questo è un chiaro segnale che l'hag è quello sbagliato. Chiamo il Customer Care che prima mi assicura che manderanno il tecnico e il giorno dopo mi dice che io non so di cosa parlo e che l'Hag è giusto. Dopo aver chiesto consiglio ad un amico Ingegnere Informatico ( che ovviamente ha dato ragione a me dopo aver controllato l'impianto) mi sono chiesto: ma ai call center Fastweb sono tutti laureati al politecnico? Come fanno a mettere li persone che non sanno nemmeno capire i termini usati dal cliente (cose come LAN, router, cavo di rete) attinenti alla materia per cui l'operatore dovrebbe aiutare.
Nonostante la sicurezza che l'Hag fosse sbagliato nessuno mi ha voluto mandare uno straccio di tecnico.
Infatti il giorno dell'attivazione la linea va a circa 2 mega. Chiamo e prima mi dicono che stanno facendo i test e dopo due giorni mi dicono che il test è terminato ma che la linea è stata fissata a 2 mega a causa del doppino telecom degradato. Peccato che libero (che notoriamente non brilla per la qualità delle sue linee) sulla stessa linea mi assicurava una portante massima di 5,5 mega con un contratto flat da 4. Inoltre alcuni test sulla linea effettuati dal suddetto ingegnere hanno evidenziato come la limitazione a 2 mega sia stata imposta via software. Non si tratta quindi di una limitazione tecnica ma di una scelta commerciale dellì'operatore. Evidentemente non hanno più banda per i nuovi clienti e quindi la tagliano a quelli vecchi per ridistribuirla. Quindi al momento pago 32 euro al mese per una 2 mega che dovrebe andare a 20. Ho vivamente protestato e oggi in giornata dovrei essere richiamato da un commerciale.
Sta di fatto che Fastweb è ormai una compagnia che pratica prezzi premium per un servizio che ormai è non solo alla pari ma addirittura inferiore a quello della concorrenza. Si basano solamente sul marketing e alla lunga questo non potrà che danneggiarli.
In ogni caso ho sempre accettato di pagare un prezzo superiore se il servizio merita. In questo caso mi sento oltre che truffato preso in giro.
Ovviamente mi rivolgerò al mio avvocato quanto prima per ottenere un risarcimento e la risoluzione del contratto. Nel frattempo invito tutti a una considerazione: se nessuno offre banda garantita a che serve pubblicizzare 20 mega? Tanto poi ogni operatore può assegnare al cliente la banda che vuole... A questo punto scegliamo tutti al connessione che costa meno, almeno non ci mangeremo il fegato dalla rabbia sapendo che chi paga la metà ha un servizio migliore del nostro.
Compilo i moduli sul loro sito e dopo 24 ore vengo contattato da una signorina che mi annuncia che l'indomani sarebbe arrivato il tecnico.
Questo "presunto" tecnico arriva nella mia abitazione e dopo i convenevoli comincia a montare l'HAG, l'apparato fastweb da cui passeranno sia i miei dati che le mie telefonate. (in realtà è un router ADSL comunissimo con funzioni Voip). Dopo circa una mezz'ora, nel discorso dico che non vedo l'ora di testare una 20 mega. Il tecnico, colpito, mi dice che sta montando l'hag sbagliato per cui lo deve cambiare. Dal suo furgone ne tira fuori un altro e riparte con l'assemblaggio. Già qui il dubbio ha cominciato a insediarsi... Alla fine del lavoro firmo le varie carte e mi viene comunicata la data di attivazione: 10 giorni dopo. Non ci faccio troppo caso dato che ho chiesto di portare il mio numero Telecom Italia in Fastweb.
Appena il tecnico esce di casa provo subito la LAN interna di casa: se la connessione che mi daranno sarà una 20 mega, allora la LAN andrà sicuramente a 100, come da standard RJ45. Sbagliato, la lan interna va a 10 mega. Questo è un chiaro segnale che l'hag è quello sbagliato. Chiamo il Customer Care che prima mi assicura che manderanno il tecnico e il giorno dopo mi dice che io non so di cosa parlo e che l'Hag è giusto. Dopo aver chiesto consiglio ad un amico Ingegnere Informatico ( che ovviamente ha dato ragione a me dopo aver controllato l'impianto) mi sono chiesto: ma ai call center Fastweb sono tutti laureati al politecnico? Come fanno a mettere li persone che non sanno nemmeno capire i termini usati dal cliente (cose come LAN, router, cavo di rete) attinenti alla materia per cui l'operatore dovrebbe aiutare.
Nonostante la sicurezza che l'Hag fosse sbagliato nessuno mi ha voluto mandare uno straccio di tecnico.
Infatti il giorno dell'attivazione la linea va a circa 2 mega. Chiamo e prima mi dicono che stanno facendo i test e dopo due giorni mi dicono che il test è terminato ma che la linea è stata fissata a 2 mega a causa del doppino telecom degradato. Peccato che libero (che notoriamente non brilla per la qualità delle sue linee) sulla stessa linea mi assicurava una portante massima di 5,5 mega con un contratto flat da 4. Inoltre alcuni test sulla linea effettuati dal suddetto ingegnere hanno evidenziato come la limitazione a 2 mega sia stata imposta via software. Non si tratta quindi di una limitazione tecnica ma di una scelta commerciale dellì'operatore. Evidentemente non hanno più banda per i nuovi clienti e quindi la tagliano a quelli vecchi per ridistribuirla. Quindi al momento pago 32 euro al mese per una 2 mega che dovrebe andare a 20. Ho vivamente protestato e oggi in giornata dovrei essere richiamato da un commerciale.
Sta di fatto che Fastweb è ormai una compagnia che pratica prezzi premium per un servizio che ormai è non solo alla pari ma addirittura inferiore a quello della concorrenza. Si basano solamente sul marketing e alla lunga questo non potrà che danneggiarli.
In ogni caso ho sempre accettato di pagare un prezzo superiore se il servizio merita. In questo caso mi sento oltre che truffato preso in giro.
Ovviamente mi rivolgerò al mio avvocato quanto prima per ottenere un risarcimento e la risoluzione del contratto. Nel frattempo invito tutti a una considerazione: se nessuno offre banda garantita a che serve pubblicizzare 20 mega? Tanto poi ogni operatore può assegnare al cliente la banda che vuole... A questo punto scegliamo tutti al connessione che costa meno, almeno non ci mangeremo il fegato dalla rabbia sapendo che chi paga la metà ha un servizio migliore del nostro.
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