21 aprile 2007

La siccità colpisce l'Australia a causa del riscaldamento globale

I maggiori quotidiani italiani riportano oggi la notizia che il governo australiano ha invitato i suoi concittadini a pregare. Il motivo? Se entro 6 settimane non ci saranno precipitazioni abbondanti nel paese, sarà necessario chiudere i bacini idrici che ad oggi permettono all'Australia di produrre il 40% dei suoi generi alimentari, siano essi vegetali o animali, per destinare tutta l'acqua ai consumi umani.
Questa chiusura ( che dovrebbe protrarsi fino al maggio 2008 ) causerebbe la morte della quasi totalità dei capi di bestiame e degli alberi da frutto, distruggendo completamente la capacità produttiva alimentare dell'Australia per gli anni a venire.
è interessante notare come l'Australia, insieme agli USA, sia uno dei grandi paesi industrialmente sviluppati che non solo non ha firmato ma ha deriso il trattato di Kyoto e i suoi sostenitori, continuando una politica del menefreghismo.
Non c'è che dire, la natura questa volta ha colpito l'obiettivo giusto (così come lo aveva fatto ai tempi di Katrina negli Stati Uniti) e i grandi governanti rimasti idealmente al 20° secolo ora sanno solo invocare la preghiera.
Forse il premier Austaliano John Howard dovrebbe darsi una rilettura dei testi sacri, specialmente la parte in cui si parla delle piaghe d'Egitto.

28 marzo 2007

Microsoft rimodula L'xBox 360?


Ormai è confermato: uscirà nel mese di aprile sul mercato nordamericano, la nuova Xbox 360 elite. Nuova si fa per dire... le uniche modifiche effettuate sono l'espansione dell'Hard disk da 30 a 120 Gigabyte e l'introduzione di una porta HDMI.
Specialmente la seconda novità è particolarmente interessante: tutti i moderni televisori possiedono questa porta che dovrebbe un po alla volta sostituire la vecchia SCART. Ma siamo sicuri che tutto questo non sia esclusivamente un modo per guadagnare di più sulle spalle del cliente? Come si sentiranno i clienti che hanno pagato a cifra piena un prodotto ormai sorpassato? Questo è il mercato, è vero, ma le console hanno avuto questo successo anche grazie alla garanzia che per tutto il loro ciclo vitale sarebbero state sempre uguali e in grado di far girare ogni gioco. Oggi non è più così, cosa sarebbe costato mettere subito questi componenti?

In quest'ottica è stata apprezzabile la Sony, che ha introdotto in Europa la solo console Top di gamma e full optional. Almeno un acquirente non si pentirà dell'acquisto perchè magari sul momento non necessitava di un accessorio non incluso nella versione base...

20 marzo 2007

La piazza è democratica?

Non passa mai di moda, da qualche mese i soliti noti della sinistra radicale italiana inneggiano alla piazza come strumento di influenza politica. Da qualche giorno anche qualche esponente di destra richiama i suoi concittadini a combattere il crimine scendendo a manifestare.
Dal molin, TAV, criminalità milanese, PACS, Dico, gli argomenti ci sono tutti e hanno in comune una caratteristica: si scende in piazza per reclamare i diritti di pochi.
Sorvolando sulla solita discrepanza tra dati delle questure e dati degli organizzatori ( casualmente per gli organizzatori i parteciparnti sono sempre il triplo di quelli stimati dalle questure ), ma la piazza rappresenta veramente la gente?
50 o 100 mila persone hanno i requisiti democratici per dettare legge su tutti gli altri? Spesso nei TG ascoltiamo presunti rappresentanti ( che per inciso mai sono stati eletti e mai hanno preso un voto legittimo) dire frasi di questo tipo: "Siamo in centomila quindi il governo dovrà ascoltarci". In Italia siamo 60 e più milioni di persone: il base al ragionamento di signori come questi dovremmo supporre che i 59 milioni e 900 mila persone che non hanno partecipato sono contrari alla manifestazione? Che legittimazione hanno questi manifestanti? Rappresentano una fetta minuscola e insignificante della popolazione.
Senza contare che a questi cortei si vedono decine o centinaia di bambini in fasce: forse in Italia abbiamo tantissimi bimbi prodigio che a 2 anni si pongono il problema di una base militare o del trasporto ferroviario ad alta velocità?
Ma il voto politico a cosa serve? a eleggere dei rappresentanti o a passare una domenica nella scuola del paese?

14 marzo 2007

Sciopero dei tabaccai a causa delle ricariche telefoniche


La FIT - Federazione Italiana Tabaccai -ha annunciato oggi uno sciopero che si svolgerà il 20 marzo. La motivazione è semplice: i margini per la vendita di ricariche telefoniche non sono sufficienti.
Tutto ciò fa onestamente sorridere per due motivi:

  1. Perchè quando si pagavano 2 euro e più per i costi di ricarica, i tabaccai non hanno scioperato? Eppure sarebbe stato legittimo chiedere una parte maggiore di quei 2 Euro.
  2. I tabaccai pensano veramente che uno sciopero serva a qualcosa? Le ricariche ormai sono in vendita ovunque: si può ricaricare da casa o da internet via carta di credito, dagli sportelli bancomat, tramite online banking, comprando una ricarica in un supermercato mentre si compra il pane.
Senza contare che ogni persona ricarica il telefonino non certo tutti i giorni. 24 ore di differenza non creeranno certo disagio nè al cliente nè all'operatore stesso.
In definitiva, la FIT cerca soltanto di cavalcare l'onda di contrasto verso le compagnie telefoniche non rendendosi conto di possedere un potere di contrattazione che anche ricorrendo agli scioperi è pari allo zero.

Vorrei invitare il lettore a riflettere sui metodi di ricarica usati: ora che i costi di ricarica sono stati eliminati, molti gestori (in particolar modo Vodafone e Wind) hanno alzato le tariffe ( per informazioni si veda l'articolo di ieri de "Il commento" ). Se tutti usassimo metodi telematici di ricarica come la macchina lottomatica, le ricariche tramite online banking e il bancomat, molto presto potremo tornare ad avere le vecchie tariffe molto più vantaggiose delle attuali.
Alcuni obietteranno che un gestore non si cura della riduzione dei costi e approfitta per far salire i profitti. Sicuramente è in parte vero ma in ogni caso tentar non nuoce, senza contare che ricaricare dal bancomat o dalla lottomatica è molto più comodo che grattare e digitare le 16 cifre.

12 marzo 2007

Aboliti i costi di ricarica: è veramente tutto migliorato?


Ormai è chiaro che il legislatore ci ha preso la mano. Ancor prima di verificare gli effetti del taglio dei costi di ricarica, imposto dall'alto senza alcuna consultazione dell'authority competente, già si parla di eliminare anche lo scatto alla risposta. Tanto varrebbe privare i gestori dell'autonomia e imporre un nuovo monopolio invece di obbligare gli operatori ad uniformarsi.

In ogni caso, è passata circa una settimana dalla tanto attesa eliminazione dei costi di ricarica: vediamo quali sono stati gli effetti.

  • TIM: voto 9. Sbalorditivo come quella che da molti era ormai considerata la peggiore compagnia abbia rimosso i costi di ricarica senza vincoli lanciando addirittura nuove e competitive tariffe. TIM CLUB è ad oggi la migliore tariffa senza scatto presente in Italia, permette di chiamare numeri amici a costo ridotto e non ha nessun canone o asterisco nascosto. TUTTO COMPRESO invece a fronte di canoni differenziati in 30, 60 e 90 Euro offre un monte minuti verso tutti gli operatori, anche qui senza scatti strani. Dulcis in fundo non potevano mancare opzioni per i messaggi: anche qui le 1x100 sono buone anche se non ottime, visti i costi mensili non proprio concorrenziali. Inoltre le anticipazioni parlano della decisione di TIM di inserire un nuovo sistema di ricariche senza tagli fissi, ottima mossa anche se di utilità pratica abbastanza dubbia. TIM non merita il voto massimo per un'unico motivo: le nuove tariffe continuano a mantenere gli sms a 15 centesimi, ma d'altra parte in tim è così da sempre.

  • TRE: voto 6.5. La compagnia si è adattata senza modifiche dei alle disposizione del ministro. In più sono stati lanciati 3 nuovi piani in abbonamento che purtroppo sono pubblicizzati in maniera piuttosto ingannevole ( ) e hanno in tutti i casi, con l'esclusione di Zero7, un mucchio di scatti nascosti.Nota negativa è l'eliminazione delle ricariche Power, di cui avevamo già parlato qui sul blog, che garantivano una convenienza ora sparita.Tre si merita la sufficienza piena grazie all'opzione "GENTE DI 3" che permette di chiamare tutti i numeri 3 per 60 minuti al giorno e di inviare presso gli stessi numeri 60 SMS/MMS al giorno. In questo caso, Tre risulta la più competitiva verso le direttrici preferenziali.
  • WIND: voto 4. Strategia schizofrenica e sconsiderata per il gestore arancione. Inizialmente i costi sono stati mantenuti per i vecchi clienti, in seguito sono stati rimossi. In ogni caso le tariffe ora attivabili sono aumentate dal 20 al 35%, portando wind dal primo al terzo posto per quanto riguarda la convenienza. Vengono abbandonati gli sms a 10 centesimi e introdotto uno scatto da 16 cent. Inoltre le varie opzioni "Noi" sono state tutte aumentate di prezzo.
    • Wind10: Scatto 15c, minuto 10c, sms 10c
    • Wind12: Scatto 16c, minuto 12c, sms 15c
  • VODAFONE: voto 3. Come sempre è la compagnia peggiore. Ha colto la palla al balzo per portare lo scatto alla risposta all'enorme cifra di 19 centesimi. Nessuno poteva immaginare che l'fferta precedente, già di per se per niente competitiva, potesse essere ulteriormente peggiorata. Come sempre l'immagine che Vodafone da di se è quella dell'arraffa tutto che punta al maggior profitto. Ovviamente tutte le compagnie fanno così, ma almeno lo fanno in maniera più conveniente per il cliente. Vedremo se il mercato saprà reagire oppure se le migliaia di clienti assuefatti alle pubblicità continuerà a regalare soldi in questo modo. Di questi giorni è la notizia che in moltissimi centri commerciali, Vodafone stia regalando sim: una chiara strategia per confermare alla prossima assemblea degli azionisti che le nuove tariffe sono state apprezzate.

08 marzo 2007

Ripresa delle attività

Con sommo piacere, sono felice di annunciare che Il Commento ha ripreso la sua attività.
Da circa 5 mesi il blog non veniva aggiornato per sopraggiunti impegni di lavoro e studio. Con il ritorno di una relativa quiete, mi auguro che Voi lettore torniate numerosi a seguirci.
Buona sera